Il settore vitivinicolo al centro dei rapporti Italia – Azerbaigian

Nei nuovi orizzonti di collaborazione tra l’italia e il Paese caucasico acquisisce un ruolo di primo piano il settore vitivinicolo. L’argomento è stato tra i punti all’ordine del giorno di una serie di incontri svoltisi a fine gennaio in Friuli Venezia Giulia tra l’ambasciatore azero Mammad Ahmadzada, la governatrice Debora Serracchiani e l’assessore regionale alle risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli.

Il Prosecco, da Sanremo a Londra e sulle vette del mondo

Un mondo… di bollicine

Che il Prosecco sia un fenomeno mondiale non è una novità… abbiamo raccolto in questo articolo alcune delle (innumerevoli) ultime performance delle bollicine italiane, dalla presenza al festival di Sanremo alle bottiglie portate sul tetto del mondo, dal festival inglese dedicato a Londra alle originali salsicce al Prosecco di un macellaio del Lincolnshire.

Una potatura rispettosa allunga la vita del vigneto

I vigneti antichi (ma anche quelli solo vecchi!) sono un patrimonio da salvaguardare: se hanno vissuto a lungo, è perché hanno sviluppato delle caratteristiche di resistenza particolare a virus e batteri e possono quindi diventare una riserva di geni utili a creare viti migliori in termini di qualità e resistenza.

Il tè al prosecco: è subito discordia

Un colosso della grande distribuzione britannica s’inventa per Natale il tè in bustina al Prosecco e scatena le ire del Consorzio di tutela della Doc del Prosecco. “Non hanno l’autorizzazione per usare quel marchio “ dichiara il presidente Zanette al Corriere del Veneto.

Il suolo: l’anello più fragile del terroir

“Sappiamo di più sul movimento dei corpi celesti che sul terreno dove sono i nostri piedi” (Leonardo da Vinci,1452-1519). Il suolo è l’unico elemento del terroir che non può essere delocalizzato o imitato ma, all’interno dell’ecosistema di produzione del vino, costituisce l’anello più debole. Attilio Scienza, del Centro interdipartimentale di ricerca per l’innovazione in viticoltura ed enologia dell’Università degli studi di Milano, spiega l’importanza di sviluppare strategie conservative per non disperdere la ricchezza dei nostri suoli e salvaguardare l’unicità dei vini che vi si producono.