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Viaggio tra gli espositori di R.I.V.E. 2018: MORISSON-COUDERC SARL

I Vivai Viticoli Morisson Couderc producono materiale vivaistico di alta qualità: barbatelle, portinnesti, talee radicate e marze; tutti prodotti certificati secondo le attuali norme fitosanitarie in vigore in Europa. La tracciabilità per prodotto e per operazione è applicata in tutte le fasi del processo produttivo per permettere all’azienda di risalire in ogni instante all’origine del materiale genetico utilizzato, agli operatori coinvolti e alle attività svolte.

Storia

La filossera, originaria dell’Est degli Stati Uniti, nel 1864 portò devastazione nei vigneti europei, provocandone una gravissima crisi. Per sormontarla ci sono voluti più di trent’anni. I viticoltori e gli scienziati dell’epoca, completamente disarmati di fronte al disastro creato dall’insetto, scoprirono una nuova via per combatterla: l’ibridazione. Tramite l’incrocio di vigne americane ed europee, combinarono la resistenza alla filossera delle prime alla tolleranza al calcare delle seconde.
Dal 1876, Georges Couderc, senza dubbio uno dei più celebri ibridatori francesi, ha sposato le specie, per associare la robustezza delle varietà americane alla qualità delle vigne autoctone, ottenendo così degli ibridi di vigne americane et il riconoscimento del mondo viticolo. Nel 1880, ha fondato il suo vivaio viticolo e dal 1881, ha iniziato la produzione dei portinnesti tanto attesi dalla viticoltura, piantando dei semi ottenuti incrociando un Riparia ed un Rupestris. Il suo successo rimane nel tempo e ancora oggi, molteplici portinnesti creati dallo scenziato, sono commercializzati in tutto il mondo, come il Couderc 3309 noto per la sua ottima resistenza alla filossera o il Couderc 1616, che presenta la più elevata resistenza alla salinità.
Il lavoro di Georges Couderc ha contribuito non solo al superamento della crisi viticola provocata dalla Filossera, ma anche alla creazione di una nuova professione. Prima della crisi, la vigna veniva moltiplicata per semplice taleaggio e non necessitava di alcuna tecnica particolare. Il bisogno di innestare su portinnesti resistenti, porta alla specializzazione di alcuni viticoltori che si perfezionano nella tecnica dell’innesto per diventare vivaisti viticoli.
L’anno 1885 ha segnato l’inizio dell’era del vivaismo viticolo moderno, grazie a Georges Couderc che ha utilizzato per la prima volta un’innestatrice. Conservando la stessa passione e la stessa curiosità i Vivai Viticoli Morisson Couderc continuano quest’attività, consapevoli che la scelta del portinnesto è alla base di ogni vigneto, nesso fondamentale fra terreno e vitigno, garante della stabilità della pianta e di una raccolta regolare e di qualità

Servizi
Il vivaista non si è mai limitato al solo produrre e consegnare il frutto del suo lavoro ai clienti, ha sempre svolto un ruolo importante di consiglio nei confronti dei viticoltori soprattutto nella scelta della varietà e dei portainnesti. Per questo l’azienda oggi vuole continuare su questa strada ampliando la gamma di servizi offerti grazie alla presenza di persone qualificate e con esperienza nel gruppo di lavoro Morisson Couderc e dei collaboratori esterni. L’azienda offre servizi mirati che vanno dall’accompagnamento per la progettazione di un vigneto all’assistenza tecnica in campo ed in cantina. Anche nel settore vitivinicolo, la moltitudine di scoperte scientifiche e tecnologiche obbliga sempre più le aziende a far ricorso a persone e mezzi specializzati per poter ottenere risultati in grado di rimanere competitivi sul mercato.

Ricerca e sviluppo
Seguendo le orme del grande scienziato Couderc Vivai Viticoli Morisson Couderc produce materiale vivaistico nel rispetto della tradizione e della natura, integrando allo stesso tempo tecniche moderne e innovazioni continue. Innovazioni di processo e innovazioni di prodotto, che rispettivamente ci consentono di essere più competitivi da un lato, e dall’altro di offrire prodotti e servizi ad elevato valore aggiunto. Le linee guida seguite nella R&D sono essenzialmente la selezione genetica, la salvaguardia ambientale e l’aumento delle resistenze immunitarie delle piante.

Selezione genetica
La selezione genetica di oggi, sia essa clonale o massale, è la base dei grandi vini di domani. Le selezioni massali che propone Vivai Viticoli Morisson Couderc favoriscono una grande diversità genetica, pur sempre garantendo la massima sicurezza sanitaria. Le selezioni clonali messe a disposizione, in Francia dall’ENTAV, in Italia da diversi istituti privati e pubblici, consentono di definire in anticipo e con maggiore precisione parametri produttivi del vigneto e parametri sensoriali del vino. Le varietà resistenti alle malattie criptogamiche, è un altro capitolo cruciale per la viticoltura futura. A differenza di alcuni vivai privati italiani già usciti con varietà resistenti, la Francia pur lavorando già da diversi anni su questo tema e a livello nazionale, tramite il Ministero dell’agricoltura e l’INRA, è ancora cauta nell’immettere sul mercato vitigni resistenti. La ragione è semplice, si vuol essere sicuri che i vitigni resistenti siano realmente resistenti e soprattutto che non presentino forti rischi di aggiramento della resistenza stessa. Inoltre non si devono tralasciare gli aspetti qualitativi e gustativi del prodotto finale vino.

Selezione ambientale
La riduzione dell’impatto ambientale è oggetto di una presa di coscienza sempre maggiore da parte sia dei cittadini che delle aziende agricole. Il contributo attuale di Vivai Viticoli Morisson Couderc è quello di lavorare quotidianamente attraverso pratiche rispettose dell’ambiente, quali la riduzione dell’utilizzo di pesticidi e il rispetto dei cicli naturali. L’obiettivo che l’azienda si è posta è quello di eliminare progressivamente l’utilizzo di erbicidi chimici, compito non semplice per chi è familiare con la coltivazione dei portinnesti. La riduzione dell’impronta carbonio è già un programma in atto in azienda attraverso diverse azioni quali la diminuzione dei tragitti percorsi dal personale aziendale e dai mezzi mediante lo spostamento della sede aziendale di produzione nelle vicinanze delle parcelle dove sono presenti i campi madre ed i vivai; la valorizzazione degli scarti legnosi di lavorazione e le tecniche agronomiche alternative.