Comitato Scientifico

ENOTREND: il secondo tema dell’edizione R.I.V.E. 2018 – Le nuove varietà e il territorio: l’enologo chiede e il genetista risponde

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei temi che rappresenteranno il focus della seconda edizione di R.I.V.E. in scena alla Fiera di Pordenone dal 27 al 29 novembre.

Il Comitato scientifico presieduto dal professor Attilio Scienza ha individuato nel rapporto tra le nuove varietà ed il territorio uno dei temi meritevoli di approfondimento. Il miglioramento genetico della vite, dopo anni di attività concentrata nei soli paesi centro europei, ha avuto un discreto impulso anche nei paesi principi della produzione di uva da vino. Le resistenze genetiche sono state lo scopo principale, ove non l’unico, che ha guidato i breeder italiani concentrati ad acquisire nelle nuove varietà almeno una resistenza a peronospora ed una ad oidio, con successivi incrementi volti a piramidale più di una resistenza ad entrambi i maggiori patogeni fungini.

Due le carenze che si sono quindi evidenziate in questi ultimi anni, che hanno peraltro visto alcune delle nuove varietà presentate e registrate nel catalogo nazionale riscontrare un notevole interesse, la prima relativa all’emergenza di nuove patologie fino ad oggi controllate in via indiretta dai fitofarmaci largamente utilizzati per controllare peronospora ed oidio, la seconda carenza è stata prevalentemente legata ad aspetti qualitativi dell’uva, dovuta ad un difetto di fondo nella pur pregevole iniziativa dei breeder che se da una parte hanno discusso con professionisti specializzati nella coltivazione della vite, poco hanno interagito con chi con l’uva produce il prodotto di maggior valore aggiunto, il vino.

Urge oggi, consci di questa carenza, reimpostare il lavoro di breeding ascoltando l’enologo, rispondendo alle sue domande, focalizzando sul prodotto senza fermarsi all’ottenimento di pregevoli vitigni resistenti, ma andando oltre, con nuovi parametri di cui tener conto, un approccio nuovo, forse di maggior successo, un ulteriore aiuto alla crescita di una moderna vitivinicoltura.