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Viaggio tra gli espositori di R.I.V.E. 2018: ASPIZ

Aspiz è un’associazione senza scopo di lucro impegnata nella tutela e nella promozione dello Zolfo prodotto in Italia secondo una storia che si tramanda di generazione in generazione.

Appartengono ad Aspiz i seguenti associati: Caltabelotta, Mannino, Mormino, Raven Zolfi, Saim, Solfochimica, Zanuccoli.

Lo zolfo è uno dei più antichi fungicidi usati nella difesa fitosanitaria. Generalmente lo zolfo è usato per combattere l’oidio della vite, delle piante da frutto, delle colture orticole, dei cereali e della barbabietola da zucchero. Ma lo zolfo risulta anche efficace per altre malattie come la escoriosi della vite, septoriosi, fusariosi e ruggine del frumento. Lo zolfo esplica anche un’azione collaterale insetticida contro neanidi di afidi, tisanotteri e acaricida contro gli eriofidi del pero e della vite.

Scopo è anche quello di rappresentare gli associati nei rapporti con le istituzioni ed amministrazioni, con le organizzazioni economiche, politiche, sindacali, culturali e ogni altra componente della società in relazione alle problematiche inerenti alla produzione e commercializzazione dello zolfo lavorato e di provvedere all’informazione, consulenza ed assistenza degli associati, relativamente ai problemi di carattere tecnico e generale e su ogni materia nel campo della produzione e commercializzazione dello zolfo lavorato.

Negli ultimi anni l’attività principale dell’ASPIZ è stata quella di dare seguito ai profondi cambiamenti normativi che, a livello europeo prima e a livello nazionale dopo, hanno interessato lo zolfo come principio attivo. È stata costituita così una task force di lavoro e di difesa del principio attivo zolfo che ha prodotto studi tecnici e scientifici che hanno dimostrato l’efficacia e la non tossicità dello zolfo nella difesa delle piante da alcune malattie fungine (oidio) sia in agricoltura tradizionale che in biologico. La Direttiva 2009/70/CE della Commissione del 25 giugno infatti ha modificato la direttiva 91/414/CE ed ha incluso lo zolfo, tra i principi attivi consentiti in agricoltura. La conseguenza immediata è stata la costituzione, da parte degli associati ASPIZ, del Consorzio Italia Zolfi, che ha predisposto dei dossier che contengono studi di efficacia e di tossicità, relativamente ai formulati commerciali che saranno prodotti e venduti utilizzando lo zolfo come principio attivo, che allo stato attuale sono in attesa di esito del processo di valutazione da parte dell’organismo preposto al controllo di tali studi.

L’ASPIZ ha commissionato nel 2016 uno studio al Research Toxology Centre spa sulla Skin Irritation dei formulati a base di zolfo considerato che si ritiene inesatta l’unica Indicazione di Pericolo del principio attivo ai sensi del Regolamento CE 1272/2008 (H315 provoca irritazione cutanea). Lo studio ha confermato che lo zolfo non è irritante per la pelle secondo la metodologia applicata Reconstructed Human Epidermis (RhE) Model) Episkintm/Mtt method).