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Nuovi impianti di vino: introdotto il tetto massimo di 50 ettari per domanda

Il nuovo decreto ministeriale del ministero delle Politiche agricole.

Una soglia massimaper l’autorizzazione di nuovi impianti vitivinicoli. E’ questa una delle novità introdotte dal decreto firmato qualche giorno fa dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.
La nuova normativa – che recepisce quanto disposto dal regolamento Ue Omnibus per il settore vino – regolamenta il tema delle licenze necessarie per impiantare vigneti e stabilisce un tetto massimo di 50 ettari per ogni domanda di autorizzazione al nuovo impianto, ferma restando la possibilità per ciascuna regione di abbassare ulteriormente la soglia. Inoltre, per il 2018, è fissata in 6685 ettari la superficie che potrà essere distribuita come autorizzazioni per il nuovo impianto.
Lo stesso decreto, inoltre, stabilisce che nel caso in cui le richieste ammissibili fossero superiori alla superficie messa a disposizione sotto forma di autorizzazioni, venga garantito il rilascio di una quota minima compresa tra 0,1 e 0,5 ettari a tutti i richiedenti.
Altra novità riguarda le autorizzazioni per il reimpianto provenienti da fuori Regione. Il Mipaaf ha previsto la possibilità di utilizzare i diritti acquisiti ottenuti a seguito di estirpazioni di vigneto in terreni gestiti in conduzione (in affitto) in una Regione diversa solo dopo 6 anni dalla data di registrazione dell’affitto.
Questa disposizione, però, vale solo per il futuro e non si applica agli atti di trasferimento temporaneo registrati prima dell’entrata in vigore del decreto e per i quali è stata già effettuata l’estirpazione del vigneto, o sia stata data la comunicazione d’intenzione di estirpo.