Magazine

Aumentano del 30% le enoteche in Friuli Venezia Giulia

Il consumo di vino sempre più fenomeno culturale. I dati dell’analisi di Coldiretti e dalla Camera di commercio di Milano.

Più rosa e più giovane: è il panorama enologico descritto da una recente analisi di Coldiretti e dalla Camera di commercio di Milano sulle localizzazioni secondo cui sono sempre di più le donne che in Italia decidono di aprire un’enoteca e sempre più numerosi i giovani interessati a conoscere il vino.

Sono solo alcuni dati di questa ricerca che mette in luce anche altre inaspettate curiosità che confermano la tendenza a considerare il vino sempre più un elemento cardine del benessere psico-fisico ed emblema di uno stile di vita ‘lento’.

E’ così che oggi un’enoteca su 4 è guidata da una donna (27%) mentre, soprattutto al Sud, una su dieci (12%) è gestita da giovani, con punte del 25% a Taranto e del 20% a Catania e Palermo.

La diffusione delle enoteche è un fenomeno presente negli ultimi 5 anni a livello nazionale e che ha registrato un +13% ed ancora più evidente in Friuli Venezia Giulia dove, rispetto al 2012, le enoteche sono passate da 89 a 116, aumentando del 30%. Protagonista di questa crescita è stata soprattutto la provincia di Udine con 45 enoteche in più, seguita da Trieste (+27), Pordenone (+25) e Gorizia (+19). A livello italiano l’aumento maggiore si è registrato a Bologna (+170%), Foggia (+68%), Verona (+66%), Cuneo (+65%), Messina e Milano (63%). Trieste è poco sotto con il +59%.

La crescente attenzione verso la qualità del vino è confermata anche dal boom di corsi per sommelier, frequentati sempre più spesso da giovani curiosi, la cultura della degustazione consapevole con la diffusione di wine bar, e l’incremento dell’enoturismo, capace oggi di produrre un indotto turistico di quasi 3 miliardi di euro l’anno.

Di pari passo con questo cambio culturale, è in atto anche una trasformazione del consumo di vino sulle tavole degli italiani con un aumento record degli acquisti delle famiglie del 3%, trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%). Diminuisce invece l’acquisto di vini comuni (-4%).

Sul fronte delle esportazioni di vino, invece, l’analisi evidenzia un aumento del 7% che sfiora la cifra record di 6 miliardi di euro con l’exploit del +47% registrato in Russia dove il vino uno dei pochi prodotti italiani non colpiti dall’embargo.

Fonte: www.coldiretti.it/