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Il neuromarketing applicato al packaging del vino

Un interessante workshop con dimostrazione dal vivo, organizzato da Amorim Cork in collaborazione con il professor Vincenzo Russo, di Behaviour and Brain Lab dello IULM.

Location: Sala Vino, pad 5, R.I.V.E., Fiera di Pordenone

Protagonisti : dott. Daniele Stangherlin, Amorim Cork; prof. Vincenzo Russo, IULM, il pubblico presente

Obiettivo: spiegare l’importanza della scelta del packaging nel marketing del vino, anche grazie ad una dimostrazione pratica di neuromarketing condotta dal prof. Russo e dai suoi collaboratori

professor RUSSO IULM a RIVEIl nostro obiettivo – spiega il Prof. Russo – era spiegare come si usano le attrezzature per raccogliere dai consumatori dati che non possono essere raccontati esplicitamente, perchè legati ad una attivazione fisiologica inconsapevole”.  Le strumentazioni utilizzate sono l’eye tracker, che registra dove si posa l’occhio e la reazione emotiva conseguente, il misuratore di onde elettroencefalografiche, il misuratore di parametri fisiologici come il battito cardiaco, la pressione, la conduttanza cutanea.

I soggetti presenti sono stati messi di fronte a diverse tipologie di packaging e chiusure per bottiglie di vino, allo scopo di registrare le loro reazioni “inconsce”. I collaboratori del professor Russo hanno contestualmente presentato parte di una ricerca condotta in collaborazione con Amorim Cork in laboratorio.

Il tema – ribadisce il prof. Russo – è interessante. Il consumatore, benché consapevole del fatto che alcune chiusure sono più adeguate per un determinato vino, ha delle reazioni emozionali inevitabili e che sono predominanti sugli aspetti pratici”.  

Come scrive Antonio Damasio, ‘gli uomini – continua l’esperto dello IULM – non sono macchine pensanti che si emozionano, ma macchine emotive che pensano’. Le neuroscienze hanno dimostrato anche visivamente che la prima parte del cervello ad attivarsi è quella limbica, mentre soltanto dopo entra in gioco quella corticale. Qualsiasi tipo di ricerca, dunque, anche nel campo del marketing, non può non considerare la dimensione emozionale”.

Lo IULM è stato il primo istituto in Italia a creare un centro di ricerca di neuromarketing dedicato al consumo, in collaborazione con docenti politecnico di Milano e del MIT di Boston.

Il nostro compito – conclude Russo – è quello di fare divulgazione, spiegando come sia possibile utilizzare al servizio delle aziende le attrezzature che il neuromarketing impiega per misurare l’emozione provocata dalla comunicazione e la sua efficacia”.