Comitato Scientifico

La viticoltura di precisione: un’arma per la sostenibilità

Diego Tomasi, direttore del Centro di Ricerca per la Viticoltura Crea – Vit di Conegliano, illustra quali tecniche della viticoltura di precisione siano applicabili alla sostenibilità.

In questo articolo il dottor Tomasi ci aveva spiegato come una gestione accorta del suolo fosse un aspetto fondamentale della sostenibilità dei vigneti: vediamo oggi quali sono, invece, gli strumenti pratici offerti dalla viticoltura di precisione.

Dottor Tomasi cosa si intende per viticoltura di precisione?

È una gestione del vigneto “sito-specifica”: in pratica si analizza e si gestisce il vigneto considerandone la variabilità interna e arrivando a distinguere finanche la singola pianta. In questo modo ci si allontana dal modello di viticoltura “manuale” degli anni ‘50 per abbracciare un modello che innova radicalmente il rapporto tra l’uomo e la vite.

Quali sono le basi tecniche di questo sistema?

La viticoltura di precisione è supportata dalla spettroscopia: vengono utilizzati dei sensori ottici per misurare la radiazione elettromagnetica. Lo scopo finale è verificare lo stato della chioma. Altri strumenti applicati alla rilevazione dei dati relativi al vigneto sono termocamere, apparecchiatura ad ultrasuoni, lasers can Lidar (Light Detection and Ranging). Tutti i dispositivi sono georeferenziati, così che le misure ottenute sono sempre collegabili a punti specifici della coltivazione.

Quali sono, ad oggi, le applicazioni pratiche della viticoltura di precisione?

Le applicazioni pratiche e in alcuni casi già attuabili sono:

  1. utilizzo di strumenti di supporto alle decisioni (DSS) per la scelta mirata di ogni tipo di intervento al vigneto: dall’impianto alla gestione. Il viticoltore avrà quindi un aiuto nel decidere il miglior intervento da effettuare.
  2. Impiego di sensoristica prossimale (a breve distanza dalla chioma o dal grappolo) e da remoto (drone, superleggero, satellite), per l’analisi dello sviluppo vegetativo e dello stato nutritivo della parete, quantificabile tramite l’indice NDVI, a cui correlare gli interventi di nutrizione a rateo variabile (VRT) attraverso mappe di costrizione.
  3. Irrigazione ipogea con sensoristica prossimale e da remoto (vedi indici VARI e NDVI) per la determinazione dello stato idrico del suolo e della pianta a cui abbinare irrigazioni parcellizzate e, quando possibile, anche l’intervento nutritivo  di fertirrigazione. In questo modo è possibile ridurre i volumi stagionali di acqua impiegati.

La sostenibilità ambientale di un vigneto si misura anche e soprattutto in base alle tecniche di difesa dagli attacchi parassitari. In che termini la viticoltura di precisione può dare il suo contributo?

La difesa è il settore cui si guarda con maggior attenzione e dove la viticoltura di precisione può intervenire in vari modi: con l’utilizzo di modelli previsionali per la difesa sanitaria basati specificatamente sui valori termici e pluviometrici di zona; con soluzioni VRT (rateo variabile) in grado di differenziare l’apertura e la chiusura degli erogatori e il flusso d’aria in funzione del modello digitale della parete vegetativa ottenuto con sensore prossimale LIDAR (in alternativa anche l’indice NDVI può essere applicato a mappe di prescrizione per i trattamenti fitosanitari); con l’impiego di attrezzatura di ultima generazione per la difesa sanitaria (atomizzatori a recupero) e della confusione sessuale per la difesa dagli insetti; con l’utilizzo di stimolatori delle difese della vite (elicitori, biostimolanti), in grado di aumentare la presenza di stilbeni nella pianta; con sistemazioni collinari che conserveranno la stratigrafia del suolo e valuteranno la regimazione delle acque attraverso georeferenziazione della superficie e applicazione di algoritmi di corrivazione dell’acqua. Altre armi da applicare sono la distribuzione dei filari e i sesti di impianto eseguiti grazie all’uso del DTM, che minimizzerà le perdite di suolo e il livello di movimento terra da eseguire e l’impiego di modelli per lo studio dei livelli di ecosistemicità aziendale, allo scopo di migliorare la biodiversità e la funzionalità tra biotopi.

DSS= Decision Support System, software che fornisce supporto al personale che deve prendere decisioni strategiche. Estrae in breve, a partire da una grande quantità di dati, tutte le informazioni utili ai processi decisionali  

indice NDVI= Normalized Difference Vegetation Index, il più utilizzato indice multispettrale nello studio vegetazionale, legato al contenuto di clorofilla.

VRT = Variable Rate Technology. Tecnologia applicata a macchine in grado di compiere sul vigneto operazioni non standardizzate ma mirate.

indice VARI= Visibile Atmospherically Resistant Index. Monitora il vigneto nelle sue fasi di crescita, misurando la percentuale di vegetazione.

DTM = Digital Terrain Modeling, modelli digitali del terreno in 3d.