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Su Forbes, il (quasi) decalogo dell’assaggio di Enrico Bernardo

Il sommelier Enrico Bernardo, il più giovane esperto di vini a conquistare il titolo di campione del mondo a soli 27 anni, riassume in nove punti la sua visione dell’enologia in un’intervista di Sisi Liang su Forbes. Qui sotto ne vediamo alcuni insieme. L’articolo completo qui.

Punto numero 1: Fatti guidare dalla curiosità, e seguila

Così, racconta Bernardo, “è iniziata la mia avventura con il vino”. Lasciandosi guidare dalla curiosità per i vini e per gli accostamenti con il cibo, il suo progetto iniziale di aprire un ristorante come chef si è trasformato in qualcosa di più complesso, sfociando nel primo ristorante al servizio del vino, aperto a Parigi nel 2007. Ero semplicemente curioso: visitavo Paesi diversi, incontravo persone, facevo degustazioni in giro per il mondo… e me ne sono innamorato”.

Punto numero 5: Acquistare ogni anno!

E’ importante, secondo il famoso sommelier italiano trapiantato a Parigi, acquistare gli stessi vini anno dopo anno, per coglierne la continuità. “Ciascuno ha un budget e un gusto diverso per il vino – spiega – alcuni preferiscono i vini giovani, altri quelli maturi. Non c’è una regola universale, ma il mio suggerimento è di acquistare ogni annata”.

Punto numero 6: Il sommelier è un artista che segue le proprie intuizioni e non le mode

Nel mondo del vino le mode cambiano di anno in anno, di Paese in Paese. Non esiste una tendenza universale – commenta Bernardo – . Io non seguo le tendenze. So cosa mi piace, ho diverse opzioni, e cerco di scegliere il meglio per ciascun cliente”.

Punto numero 9: Grazie ai progressi delle tecniche di vinificazione, è possibile produrre vino migliore per un pubblico più ampio

Il vino prodotto oggi è molto migliore di quello di qualche anno fa: l’esperto sommelier ne è convinto e sottolinea come l’annata sia divenuta un fattore meno rilevante, grazie al miglior utilizzo di tecniche e tecnologie nella viticoltura e nella vinificazione. Questo progresso ha fatto sì che ci sia del buon vino anche a prezzi popolari: non si potrà modificare il terroir, ma migliorare un’annata non proprio ottimale è diventata un’operazione abbordabile anche in vigneti “semplici”.  Secondo me – conclude Bernardo – i vini buoni diventeranno con il tempo sempre più costosi, mentre i vini semplici troveranno nuovi mercati, nei quali il loro prezzo potrà aumentare di pari passo con il miglioramento della qualità”.  

Fonte: Forbes