Magazine

Il Testo Unico sul Vino diventa legge

La Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati ha approvato il testo unico sulla viticoltura e la produzione del vino: tutta la regolamentazione del settore in una sola legge di 8 titoli e 90 articoli. Più tutele per produttori e consumatori. Parola d’ordine: semplificazione.

Dopo due anni di lavoro congiunto tra gruppi parlamentari e organizzazioni del settore vinicolo, è diventato legge il Testo Unico sul Vino, che contiene tutta la disciplina per la produzione e la commercializzazione del vino in Italia.
Il 28 novembre la Commissione Agricoltura della Camera ha detto sì, con voto unanime, al corposo documento, che diventa l’unico riferimento legislativo per tutti gli operatori del settore, dalle imprese agricole ai commercianti. L’Italia è il primo Paese a livello europeo a dotarsi di uno strumento univoco per la regolamentazione del settore. Non solo: il vino è anche il primo prodotto del comparto agroalimentare a poter contare su una disciplina completa e unitaria. Positivi i commenti dei rappresentanti di Cia, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Federvini, Unione Italiana Vini, Federdoc, Coldiretti e Assoenologi.

Semplificazione burocratica
Il Testo Unico sul Vino, raccogliendo tutte le regole ai cui produttori e commercianti devono attenersi, comporta una semplificazione legislativa.
La sola revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica (Titolo III) comporta, secondo le stime di Coldiretti, una riduzione del 50% del tempo dedicato alle pratiche burocratiche.

Tutela dei vigneti storici e innovazione
Per proteggere l’eccellenza, il Testo Unico sul Vino prevede all’art. 7 (Titolo I, capo II) maggior tutela per i vigneti storici ed eroici, con incentivi per il recupero e la salvaguardia di vigneti in aree a rischio di dissesto idrogeologico o in zone di pregio paesaggistico.
Dal punto di vista invece dell’innovazione, è previsto che le etichette informino il consumatore in modo più completo e trasparente, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Controlli e sanzioni
Il Testo Unico sul Vino regolamenta, all’art. 63 e 64 (Titolo VI, capo II) le funzioni del Registro Unico dei Controlli Ispettivi (RUCI): conterrà le informazioni sui controlli effettuati da tutti i soggetti deputati (sono circa 20, tra Forze dell’Ordine, Asl, Enti Certificatori) sulle imprese del settore vinicolo, agricole e non.
La revisione del sistema sanzionatorio prevede il ricorso al ravvedimento operoso (art. 85, Capo V, Titolo VII): le aziende colte in fallo potranno regolarizzare la propria posizione fiscale con multe ridotte, in caso di irregolarità formali.
Per la contraffazione o alterazione dei contrassegni (art. 74, Titolo VII, capo II) è stata introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 30mila a 100mila euro, che va ad aggiungersi alle sanzioni penali già esistenti, ex art. 468 e 469 del Codice Penale.

Fonte: www.ansa.it, http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=17&codice=17PDL0046720&back_to=http://www.camera.it/leg17/126?tab=2-e-leg=17-e-idDocumento=2236-B-e-sede=-e-tipo

keywords: Testo Unico sul Vino, Commissione Agricoltura, Cia, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Federvini, Unione Italiana Vini, Federdoc, Coldiretti, Assoenologi, tutela vigneti storici, RUCI, alterazione contrassegni, semplificazione